L’associazione Tutela Animali Invisibili, si legge in una nota, è stata ammessa come parte civile nel processo per l’uccisione dell’orsa Amarena, simbolo dell’Abruzzo e della delicata popolazione di orso bruno marsicano. Un riconoscimento importante che consente all’associazione di rappresentare in aula la tutela degli animali e dell’interesse collettivo alla salvaguardia di una specie a rischio. L’orsa Amarena, divenuta negli anni una presenza nota e riconoscibile nel territorio marsicano, era parte integrante del patrimonio naturalistico regionale. La sua uccisione ha suscitato profonda indignazione nell’opinione pubblica e riacceso il dibattito sulla convivenza tra uomo e fauna selvatica.
Per Tutela Animali Invisibili, l’ammissione come parte civile rappresenta un passo fondamentale nella richiesta di giustizia e nella difesa concreta di chi non ha voce. L’associazione ribadisce che gli orsi sono patrimonio indisponibile dello Stato e appartengono all’intera collettività. Nel procedimento, l’associazione sarà rappresentata legalmente dall’avvocato Luca Carbonara, al quale è stato rivolto un sentito ringraziamento per l’impegno e la professionalità dimostrati. La presidente Brenda Marsilii ha sottolineato come questo processo non riguardi soltanto un singolo episodio, ma rappresenti un momento cruciale per affermare con forza il valore della tutela ambientale e il rispetto della fauna selvatica.













