Si chiude con un andamento positivo la stagione 2026 del turismo all’aria aperta in Abruzzo. Secondo i dati diffusi da Faita Federcamping Abruzzo, le presenze nelle strutture del comparto sono aumentate fino al 3% rispetto all’anno precedente, mentre gli arrivi hanno registrato una crescita dell’1,5%. A crescere è stata soprattutto la permanenza media degli ospiti, che si è attestata tra le sette e le nove notti, contribuendo all’incremento del fatturato e dell’occupazione nel settore. La stagione si è inoltre estesa oltre i tradizionali mesi estivi, con numerose strutture rimaste operative fino a ottobre. La domanda continua a essere trainata principalmente dal turismo balneare, mentre tra gli stranieri aumenta la presenza di visitatori provenienti dall’Europa centrale, in particolare da Polonia, Cechia e Slovacchia, accanto ai tradizionali mercati tedesco e austriaco. Gli italiani rappresentano oltre il 60% degli ospiti. Risultati particolarmente significativi arrivano dalle strutture situate nei Parchi nazionali, dove gli incrementi delle presenze hanno raggiunto il 60%. Parallelamente si conferma il cambiamento delle preferenze dei turisti, sempre più orientati verso strutture rinnovate, servizi di qualità e soluzioni sostenibili. I dati regionali si inseriscono in un contesto nazionale favorevole per il turismo open air. Secondo le elaborazioni di Faita Federcamping, nel 2026 i ricavi di campeggi e villaggi turistici sono cresciuti del 20% rispetto agli ultimi due anni, mentre le prenotazioni già registrate per il 2027 indicano prospettive positive per il prossimo anno. Per le ultime notizie clicca Primo Piano sopra il titolo.
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