Un’atmosfera carica di suggestione e un’esecuzione magistrale hanno segnato ieri sera il “Gran Finale” del 32° Festival Diffuso di Musica e Teatro. Nella cornice monumentale della Cattedrale di Atri, più di 500 persone hanno assistito all’esecuzione della IX Sinfonia op. 125 “Corale” di Ludwig van Beethoven, l’atto conclusivo del ciclo integrale dedicato al compositore tedesco dall’Adsu di Teramo. Sotto la direzione rigorosa della maestra Nataliya Gonchak, l’Orchestra Sinfonica “Duchi d’Acquaviva” ha guidato il pubblico in un crescendo drammatico, culminato nel celebre quarto movimento. A rendere l’evento un’esperienza sonora imponente è stata la collaborazione tra la Corale Novantanove dell’Aquila, il Coro delle 9 di Pescara e il Coro San Carlo di Pesaro. Le voci dei coristi, unite ai solisti Calabrese, Coletti, Tornincasa e Marcucci, hanno trasformato l’Inno alla Gioia in un messaggio di fratellanza che ha scosso le volte della cattedrale, chiudendosi con una lunghissima standing ovation.
Soddisfazione è stata espressa dalla presidente dell’Adsu di Teramo, Manuela Divisi, che ha sottolineato come la serata non sia stata solo un successo artistico, ma un’operazione civile: «Il Festival si conferma un progetto capace di unire l’alta qualità musicale alla valorizzazione delle aree interne, trasformando la provincia teramana in un laboratorio culturale diffuso». L’evento di Atri si è configurato così come un vero e proprio “rito laico”, capace di fondere il messaggio universale di Schiller e Beethoven con l’identità del territorio, regalando alla comunità un momento di rara intensità emotiva.













