Non è andata proprio giù la trasferta negata ai tifosi teramani verso il campo di San Benedetto del Tronto. Vietata la vendita di biglietti ai residenti di tutti (quasi) i comuni limitrofi al capoluogo: “vista l’atavica rivalità tra le due tifoserie che potrebbero sfociare in disordini e su indicazioni delle autorità competenti“, si legge nel provvedimento. Provvedimento, per molti punitivo, sproporzionato rispetto a quanto possa davvero accadere con l’ulteriore conseguenza di poter falsare il campionato dal momento che le squadre che si affronteranno domenica sono entrambe in testa alla classifica. Uno striscione di protesta che invoca la “trasferta libera”, è apparso questa sera in circonvallazione Spalato, proprio a ridosso del vecchio Comunale.
E’ la quarta volta che ai tifosi biancorossi viene vietata una trasferta, è’ già accaduto con Sant’Egidio, Vasto e Chieti. “È ora che chi di dovere inizi ad assumersi le proprie responsabilità – scrive il Città di Teramo 1913 in un comunicato – dialogando con le società sportive come si è sempre fatto, evitando un eccesso di discrezionalità che possa finanche influenzare gli esiti sportivi di un campionato, perché proibire e reprimere non diventi una squallida abitudine.
E perché questo, semplicemente, non è più sport.
Sarà compito del club tutelarsi nelle sedi opportune, mettendo a conoscenza Lega, Federazione e organi preposti circa l’inequivocabile disparità di trattamento manifestatasi negli ultimi tredici mesi, a carico della nostra società e della città tutta”.













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