Sono entrate in tre, giovani, non italiane, in un negozio d’abbigliamento in corso San Giorgio. Uno sguardo agli abiti, agli accessori, fino a mettere gli occhi su un cappello. Troppo attraente e della misura giusta per lasciarlo al suo posto, in attesa di un cliente pagante. Il gesto furtivo è veloce, abile, ma non abbastanza da non attirare l’attenzione della proprietaria che si accorge di quanto accade e intima loro di lasciare il maltolto. Le ragazze escono, scoperte, e si allontanano verso piazza Martiri, senza profferire parola e senza scomporsi. A certe cose ci si fa l’abitudine. Stavolta il furto è andata a buca ma non sempre, purtroppo, è andata così.













