Si è discusso parecchio nei mesi scorsi sull’opportunità di ampliare la Ztl in centro. Una città di per sè già martoriata da eventi naturali, spopolata, in ritardo sulla ricostruzione, per la quale qualsiasi altro tremito, anche il più piccolo può diventare fatale. Scuole terremotate ancora ferme al palo, uffici decentrati, parcheggi per “solo abbienti”. Nonostante questo, e nonostante la situazione sia sotto gli occhi di chiunque abbia voglia di guardare, nulla sembra scuotere la ferma volontà di questa amministrazione.
Sul punto di non ritorno circa l’attuazione del Pums, il cosiddetto Piano di Mobilità Sostenibile pagato dal Comune ma commissionato alla Mic -Hub dalla Easy Help, la stessa società che gestisce i parcheggi, si è espresso in questi giorni l’assessore Filipponi in una dichiarazione al Messaggero. ” Si varerà entro l’anno – ha dichiarato – dopo che gli esperti avranno redatto il Vas, il documento di valutazione ambientale, per poi passare per la votazione in consiglio“. I ricorsi avanzati alla Corte dei Conti e all’Anac, sembrano non preoccupare più di tanto. Un piano articolato che, secondo l’assessore, è stato sottoposto più volte ai residenti, ai commercianti e a tutti coloro che in qualche modo vivono la realtà del centro storico. Riunioni nelle quali prendere spunti dalle osservazioni “accoglibili”. “Accoglibili” ci tiene a precisare l’assessore. Non tutti concordano sul valore di questi incontri ritenendoli “il contentino per salvare le apparenze“. “Ci sarebbe molto da fare, prima – il commento di alcuni imprenditori – Per fare un’operazione come questa bisognerebbe risolvere alcuni problemi. Per primi fra tutti, l’accessibilità dei parcheggi e la ricostruzione delle scuole, per non parlare della sicurezza. Una città deserta diventa territorio di nessuno. Già oggi succedono cose mai viste in città. Pensate quando il centro diventerà un’isola deserta“.











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