Teramo Vivi Città, con il suo presidente Marcello Olivieri, lancia le sue proposte per aumentare la sicurezza in città e riportare il Centro e le zone limitrofe, quartieri compresi, a misura di cittadino. Gli ultimi episodi di violenza che ormai si possono definire “oltre ogni ragionevole percezione”, hanno passato il limite. Una situazione presa sottogamba che oltre ai danni provocati dall’evento in sè e a chi ne è partecipe, sta cambiando in peggio le abitudini dei teramani, meno propensi alla passeggiata e alla vita in comune. L’associazione Teramo Vivi Città a questo proposito torna a sollecitare il sindaco Gianguido D’Alberto, lanciando i Centri di Controllo di Vicinato, un progetto fondato sulla collaborazione tra residenti e forze dell’ordine. Sarà compito di un referente raccogliere le segnalazioni dei cittadini, rigorosamente mantenute in forma anonima e girarle a chi può e deve intervenire. Olivieri esprime poi il suo giudizio sulla genesi di questi eventi: non si può, dice, liquidare gli episodi di violenza come semplice effetto di un “disagio giovanile”, ma bisogna cominciare a parlare senza paura di criminalità. Un salto di qualità che richiede interventi decisi e appropriati, non frasi di circostanza. Occorre una presa di coscienza che deve condurre a un potenziamento dell’organico della Polizia Locale, estendendone il servizio almeno fino a mezzanotte. L’associazione invita infine la cittadinanza a riappropriarsi degli spazi pubblici, frequentando le piazze e partecipando a iniziative collettive per togliere spazi comuni ai soggetti problematici. Ascolta l’intervista a Marcello Olivieri. (Per le altre notizie della giornata clicca Primo Piano sopra il titolo).
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