Una giornata da ricordare per il Teramo, che al “Bonolis” cala una storica manita (5-2) ai danni dell’Aquila, facendo suo con pieno merito il “Derby del Gran Sasso” e sfatando un tabù che durava da ben nove anni. I biancorossi offrono una prestazione spettacolare, soprattutto nel primo tempo, probabilmente il migliore della stagione, e si confermano una delle realtà più in forma del campionato.
Eppure, la partita si era messa subito in salita per gli uomini di Pomante: dopo appena cinque minuti, l’ex Di Renzo porta in vantaggio i rossoblù con una precisa conclusione che, complice il palo interno, supera Torregiani. La reazione del Diavolo è però immediata e feroce: pochi minuti più tardi, un altro ex, Alessandretti, trova il pareggio con un destro sotto misura che bacia il legno prima di insaccarsi alle spalle di Michielin.

Il sorpasso biancorosso arriva al 26’: azione fulminea di contropiede avviata da Costanzi e rifinita magistralmente da Pavone per Sereni, che davanti alla curva Est non sbaglia. Trascorrono appena quattro minuti e il “Bonolis” esplode ancora, stavolta per la prodezza di Carpani, che infila all’incrocio con un tiro spettacolare per il 3-1. L’espulsione di Zampa nel recupero del primo tempo per doppia ammonizione complica ulteriormente i piani aquilani.

In superiorità numerica e con il doppio vantaggio, il Teramo nella ripresa gestisce e colpisce: Sereni firma la sua doppietta personale a metà frazione, finalizzando un assist geniale di Carpani. Il rigore trasformato da Sparacello accende per un attimo le speranze ospiti, ma il sigillo finale lo mette Persano, anche lui ex di turno, con un destro preciso dal limite che vale il definitivo 5-2.

Con questo successo, il Teramo sale al terzo posto in classifica, scavalcando il Notaresco, prossimo avversario di campionato. La squadra di Pomante allunga la sua serie positiva a undici risultati utili consecutivi, diventando anche il miglior attacco del girone (23 reti). Restano sei i punti di distanza dalla capolista Ostiamare, mentre l’Ancona è ora a tre lunghezze.
Una domenica perfetta per il Diavolo, che ritrova il sorriso, la vittoria nel derby e l’entusiasmo del pubblico biancorosso.

TABELLINA:
TERAMO (3-4-2-1): 1 Torregiani, 29 Botrini, 13 Alessandretti (74’ Cipolletti), 23 Bruni; 15 Costanzi (82’ Kunze), 11 Carpani (71’ Borgarello Vitali), 4 Angiulli (K), 3 Pietrantonio (Vk); 19 Pavone, 10 Sereni (82’ Della Quercia); 91 Fall (71’ Persano).
A disp.: 22 Barbacani, 25 Maiga Silvestri, 30 Seck, 99 Nanapere.
All.: Pomante.
L’AQUILA (3-5-2): 12 Michielin, 26 Astemio (71’ Bellardinelli), 20 Scognamiglio, 25 Brunetti (K); 7 Carella (58’ Ndoye), 6 Zampa (Vk), 5 Buchel (71’ Grassetti), 8 Corigliano (51’ Mantini), 3 Trifelli (85’ Lombardi); 9 Di Renzo, 19 Sparacello.
A disp.: 1 Pareiko, 2 Cioffredi, 10 Banegas, 27 Tomas.
All.: Fucili.
Arbitro: sig. Gallorini di Arezzo.
Assistenti: sigg. Teulem di Parma e Elisino di Ostia Lido (RM).
Reti: 5’ Di Renzo (L), 13’ Alessandretti (T), 26’, 69’ Sereni (T), 30’ Carpani (T), 77’ Sparacello rig. (L), 89’ Persano (T).
Recupero: 2’pt; st.
Ammoniti: Zampa (L), Alessandretti (T).
Espulsi: Zampa (L).
Note. Spettatori: 2.724 (di cui 444 ospiti).
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