Vigili urbani rinforzati con altri sette elementi e in più l’istallazione di 24 telecamere. 14 del tipo OCR dedicate alla lettura delle targhe e le altre 10 posizionate per il controllo di zone strategiche. Sono le novità che il Comune di Teramo ha portato in tema di sicurezza e di monitoraggio del traffico cittadino. In un comunicato diramato in mattinata il sindaco D’Alberto e l’assessore Ciapanna lo hanno annunciato specificando che “nonostante episodi di microcriminalità, comuni a tutte le città, Teramo è e resta comunque una città sicura. In ogni caso, l’Amministrazione non ha mai sottovalutato l’emergere di nuovi fenomeni, che richiedono un’attenzione costante, e il potenziamento dell’organico va proprio in questa direzione”.

Cogliamo con favore l’iniziativa del Comune, salvo magari avere qualche informazione sull’uso che si farà di quelle telecamere OCR adatte alla lettura delle targhe e se i nuovi vigili serviranno solo a sfamare le già voraci casse comunali. Dobbiamo tuttavia capire se sia un artifizio retorico per addolcire la pillola affermare che sul tema dell’insicurezza Teramo è in buona compagnia, “perchè è un problema comune a tutte le città”. Se pure fosse non può essere un alibi. In particolare da quando c’è il progressivo svuotamento del centro urbano, per cause naturali ma anche per decisioni calate dall’alto, l’asticella della (in)sicurezza si è alzata di parecchio. Frequentarla (sul campo) per credere.


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