“Pronto Carabinieri, suo figlio …ecc. ecc…“.Chiamate a raffica di questo tipo stanno tempestando a Teramo in questi giorni i telefoni in particolare di persone anziane. La richiesta è sempre quella. Si spacciano per carabinieri e chiedono soldi per fantomatici avvocati che dovrebbero togliere dai guai, e in fretta, un congiunto colpevole di chissà quale malefatta. In alcuni casi la truffa riesce, in altri no, anche grazie all’ opera di informazione portata avanti dai carabinieri in molti comuni della provincia.

Ci ha scritto una signora che è stata oggetto di un simile tentativo proprio ieri. “Ieri hanno telefonato a casa mia a Teramo dicendo che erano i carabinieri . Ha risposto mia nipote e quando lei ha detto un attimo che le passo la mamma, hanno riattaccato. Io poi ho chiamato il 112 e mi hanno detto che la mia era la trentesima telefonata.
Anche una mia amica nei giorni scorsi ha ricevuto la stessa chiamata “ Siamo i carabinieri ,sui figlio ……” . La mia amica si è sentita male anche perchè al telefono hanno fatto il nome del figlio . Per fortuna non era sola
“.

I Carabinieri di Teramo stanno portando avanti una campagna serrata per prevenire le truffe agli anziani, un fenomeno purtroppo sempre più diffuso. Grazie a una serie di iniziative innovative, le forze dell’ordine stanno creando una rete di protezione attorno ai cittadini più vulnerabili. Dalle riunioni nelle chiese e nei centri ricreativi, agli incontri con i direttori degli uffici postali, fino alla presenza dei comandanti di stazione nelle scuole e negli uffici postali durante i giorni di pagamento delle pensioni, i Carabinieri stanno sensibilizzando la popolazione sui rischi delle truffe e sui comportamenti da adottare per evitarle.

Un ruolo fondamentale è giocato dalla comunicazione: spot pubblicitari vengono trasmessi nei presidi ospedalieri e nei totem digitali presenti nelle città, mentre locandine informative sono affisse negli esercizi commerciali. Questi strumenti permettono di diffondere messaggi chiari e semplici, come quello di non cedere mai a richieste di denaro da parte di sconosciuti che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine o ad altri enti. In caso di dubbi, è fondamentale contattare immediatamente il numero unico per le emergenze 112 o rivolgersi a persone di fiducia. I Carabinieri invitano inoltre a diffidare delle telefonate sospette e a non fornire mai informazioni personali o bancarie a sconosciuti.


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