La crisi commerciale e residenziale del Centro storico, la situazione parcheggi e la calendarizzazione dei lavori sono stati gli argomenti sul tavolo di una Commissione Consigliare congiunta che si è tenuta oggi pomeriggio. Si tratta della prima di una serie di sedute che si terranno regolarmente fino alla data del 15 maggio. In quel giorno si svolgerà un Consiglio Comunale straordinario con questi temi all’ordine del giorno. Un appuntamento fortemente voluto dagli operatori economici della città e da molti residenti, vessati negli ultimi anni da una serie di eventi contrari, naturali e non. Eventi che hanno modificato il volto della città, sia in termini di sicurezza che di tenuta economica.
Negli ultimi anni la desertificazione del Centro ha ridotto quella naturale azione di controllo prodotta dalla vigilanza civica di chi ci abita. Un aspetto importante, evidenziato anche da istituzioni dello Stato. Riguarda la sicurezza di chi in centro ci vive e che ha consegnato le strade teramane a eventi criminosi mai registrati prima. In commissione c’è stato un dibattito fervente. Chi ha sostenuto le ragioni dei residenti e commercianti e chi, invece, nella maggioranza, ha affermato che le ragioni della crisi del commercio non sono ascrivibili ai parcheggi a pagamento e alla mancanza di accessi in centro. “Colpa dei nuovi strumenti di vendita ai quali ci si rivolge”, la teoria espressa, però non sostenuta da dati concreti.
In particolare si è parlato di calmierare il costo/sosta almeno per la prima ora e altre problematiche attinenti alla vita cittadina. Gli ultimi rumors parlano, tuttavia, di una certa ritrosia delle società di gestione ad apportare variazioni al ticket, a causa di una possibile perdita di incassi. Si tratta, però, di una proposta fortemente voluta dal tessuto economico della città. Potrebbe attuarsi, secondo alcune proposte, concedendo un aumento nel numero delle strisce blu o prorogando i contratti alle società interessate. Con un rischio probabile, ha evidenziato qualcuno. Che nel tempo la città diventi ostaggio definitivo dei parcheggi a pagamento.
La vera svolta, tuttavia, secondo gli operatori economici e per quei residenti consapevoli che una città viva è una città più sicura, sarebbe quella di riportare gli uffici in centro. Gli spazi ci sono, in abbondanza e anche a costi inferiori. Manca la volontà politica. Dimostrarla il 15 maggio, al di là delle solite promesse, potrebbe essere un passo avanti.














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