dalla redazione
Entro mille giorni, poco più di tre anni, il teatro romano, gioiello teramano d’altri tempi, sarà completamente recuperato e restituito alla città. “Non si tratterà solo di far rinascere un monumento, che pure avrebbe la sua importanza – si è detto in conferenza stampa – ma sarà una struttura funzionale, adatta ad ospitare eventi culturali di tutti i tipi, come pochi in Italia”. Alla conferenza di inizio lavori, erano presenti per la parte politica il presidente della regione Abruzzo Marsilio, il sindaco di Teramo D’Alberto e l’assessore Di Marcantonio. Presenti anche l’architetta Collettini, responsabile regionale della Sovrintendenza, Piero Chiarini di Teramo Nostra e il team dei progettisti.
“Sarà un percorso aperto alla cittadinanza – hanno assicurato i componenti dello studio di progettazione – La terremo informata sull’andamento dei lavori con strumenti multimediali, attraverso l’uso dei social e con qualsiasi mezzo di comunicazione possibile. Un cantiere aperto, insomma, come ha suggerito la stessa sovrintendenza“. Il recupero del teatro è il primo passo per la rigenerazione dell’area. Una volta recuperato anche il vecchio mercato coperto e ristrutturata la storica sede del conservatorio Braga si ridarà lustro all’intero quartiere. Interessante la scelta di riunire l’itinere dei lavori in un documentario finale che sarà prodotto “a scopi divulgativi e perchè no, anche con finalità turistiche“. Piero Chiarini icona dell’associazione Teramo Nostra da sempre in prima linea nella “battaglia” per il teatro romano, ha invece sottolineato gli sforzi e la caparbietà con i quali l’associazione si è battuta e come in alcuni casi sia stata determinante.
“I lavori – ha aggiunto ancora il sindaco D’Alberto – cominceranno con una serie di scavi. Vogliamo vedere cosa c’è di prezioso ancora nascosto alla nostra vista“. Il presidente Marsilio si è soffermato sui costi e sugli sforzi fatti per raggiungere i finanziamenti necessari, dai sette milioni e rotti ottenuti in un primo momento “al loro raddoppio grazie al Ministero per l’interno“. Interessante l’intervento finale di Sandro Melarangelo. In un “fuori programma” ha riassunto in poche parole la storia del teatro, dedicato a suo tempo a Lucio e Gaio, figli adottivi dell’imperatore Augusto, scomparsi prematuramente. Un breve spot, dalla sua costruzione, intorno ai primi anni avanti Cristo, allo scempio avvenuto negli anni 60 con l’abbattimento di alcuni importanti elementi.

Il teatro come è oggi

e come sarà










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