dalla redazione:
I residenti della Macroarea n. 6 (Cona – Fonte Baiano – Piano Solare) hanno formalmente presentato un’osservazione dettagliata al Piano Antenne di telefonia mobile pubblicato dal Comune di Teramo lo scorso 26 maggio. Al centro della contestazione vi è l’individuazione di un’area specifica, la rotonda di proprietà comunale nei pressi del supermercato Conad (come indicato nella tavola n. 18 del Piano), quale sito disponibile per nuove installazioni di antenne. I cittadini chiedono a gran voce l’eliminazione di tale area e l’inserimento del vincolo di “sito sensibile”.

Le motivazioni addotte dai firmatari sono convergenti sulla tutela della salute pubblica, in particolare quella dei più giovani. Viene evidenziata la già significativa presenza di infrastrutture elettriche (una cabina primaria mb/bt e-distribuzione) e di numerose antenne di telefonia mobile nel quartiere Madonna della Cona. La preoccupazione maggiore, tuttavia, riguarda la vicinanza del sito proposto a numerosi plessi scolastici. Con il trasferimento del Liceo Classico “Delfico”, il numero di alunni esposti quotidianamente ai campi elettromagnetici supererà le 2.000 unità, con un’esposizione superiore alla soglia limite di 4 ore.
A questo si aggiunge la presenza di diverse attività commerciali e innumerevoli abitazioni nelle immediate vicinanze della rotonda, oltre a un parco giochi per bambini, notoriamente frequentato dalle famiglie. I firmatari sottolineano che i parchi giochi sono classificati come “siti sensibili”, e la presenza in loco della Parrocchia “Madonna della Cona” rafforza ulteriormente la richiesta di non procedere con nuove installazioni.
Le Richieste della Macroarea
In sintesi, i membri del direttivo della Macroarea n. 6 chiedono:
- L’eliminazione dell’area della rotonda, individuata nella tavola 18 del Piano Antenne, come sito disponibile per l’installazione di nuove antenne.
- L’inserimento del vincolo di “sito sensibile” per l’area in questione.
- Che l’Amministrazione comunale fornisca tutta la documentazione necessaria per attestare la salvaguardia della salute in materia di elettrosmog.
- Di essere costantemente informati sugli sviluppi della situazione, nonché sull’individuazione di altri siti e del loro eventuale posizionamento.
La nota conclude con l’avvertimento che, in caso di mancato accoglimento delle osservazioni, la Macroarea si riserva di valutare la costituzione di un apposito “comitato anti-antenne” per far valere le proprie ragioni “nei modi e nelle sedi che riterrà opportuno“.
La palla passa ora all’Amministrazione comunale di Teramo, chiamata a dare risposte concrete alle preoccupazioni espresse.













Lascia un commento