“Teramo Al Centro“. E’ lo slogan che accomuna residenti, commercianti, artigiani e molti esponenti della società civile, riuniti stamani in conferenza stampa. L’occasione è scaturita dal consiglio comunale straordinario che si terrà domani, dove saranno discussi i problemi e le relative soluzioni per risollevare una città, in evidente crisi di identità, economica e con problemi anche di sicurezza.

Una riunione congiunta dove si è capito che le problematiche da affrontare sono di fatto condivise da tutti, ognuno dal punto di vista del proprio settore d’appartenenza. Alla Conferenza stampa c’erano tra gli altri, Luigia Ancarani portavoce della Macroarea 5, Maria Dea Bonolis, presidente dell’Associazione Santa Maria Bitetto, Luciano Di Marzio della Confartigianato, Antonella D’Angelo Gallo, dell’Associazione Ambiente e Sicurezza e Osvaldo Di Teodoro, del Consorzio Shopping in Teramo Centro. Oltre a residenti e commercianti.

Un cartello campeggia alle spalle dei convenuti: “Sarei venuto ma sto lavorando“. Uno spunto polemico dei commercianti contro la scelta del Comune di convocare il Consiglio in un giorno lavorativo. Off limits per molti imprenditori, già provati da un profondo periodo di crisi, aggravato da alcune scelte ritenute poco adatte alla vita della città. “Una data infelice, non solo da un punto di vista formale – dice un commerciante – ma con la recondita intenzione, temiamo, di limitare eventuali azioni di protesta“.

LE RICHIESTE DELLA MACROAREA 5: PIÙ DI UNA STRIGLIATA ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, CHE RIPORTIAMO IN SINTESI:

La situazione generale del Centro storico rimane critica, con problemi di spopolamento, desertificazione commerciale, mancanza di decoro e igiene, incuria, manutenzione stradale carente, inadeguatezza di videosorveglianza e illuminazione, e gestione discutibile degli spazi pubblici. L’Assemblea lamenta la mancanza di programmazione per la manutenzione stradale, la ricostruzione pubblica (incluso lo stato fatiscente della Casa comunale), e interventi concreti su illuminazione e sicurezza. Viene inoltre criticata la politica dei grandi eventi isolati a favore di una programmazione più strategica e continuativa, e sollecitata un’azione per rianimare le vetrine vuote attraverso iniziative culturali che coinvolgano i proprietari. Nonostante la partecipazione degli assessori alle assemblee, nessuna misura specifica è stata implementata.

Un punto particolarmente sensibile riguarda la ricostruzione delle scuole. L’Assemblea si oppone fermamente alla dislocazione degli istituti fuori dal centro, a partire dal Delfico, sottolineando come un centro storico senza studenti sia “morto per definizione”. La mancata risposta alla richiesta di un dibattito pubblico e la decisione di trasferire provvisoriamente il Delfico alla Cona sono viste come emblematiche della trascuratezza nel processo di ricostruzione. Viene espressa anche contrarietà allo spostamento di ASL e UCCP dal centro.

Infine, il Comitato dei residenti ha proposto un patto di collaborazione per l’utilizzo non esclusivo di Casa Urbani come spazio di aggregazione culturale e punto di riferimento civico, con l’idea di realizzare un “MUG”, un museo giardino diffuso per rafforzare l’identità del Quartiere di Santa Maria a Bitetto. Anche questa proposta non ha ricevuto risposta.

Pur riconoscendo la presenza del Sindaco e degli Assessori nell’ascoltare le problematiche, i residenti denunciano la mancanza di soluzioni concrete e tempestive, e una tendenza a focalizzare le risorse su obiettivi non ritenuti prioritari dalla cittadinanza.

In conclusione, pur valutando positivamente il documento programmatico in vista del Consiglio straordinario del 28 maggio, l’Assemblea lo considera gravemente carente nell’indicazione di misure concrete e relative coperture economiche. Si sottolinea come le proposte avanzate dalla Macroarea, votate dai residenti, meriterebbero almeno una risposta scritta.

Il comunicato richiama le parole del Sindaco D’Alberto del 2018 sull’importanza di una partecipazione reale e concreta, auspicando che le promesse di allora si traducano finalmente in azioni tangibili per il bene del Centro storico di Teramo.

(Video) Ascolta Luigia Ancarani, portavoce della Macroarea: https://youtu.be/zqXKsELYRno

Luigia Ancarani

(Video) Ascolta Osvaldo Di Teodoro: https://youtu.be/S5F1MAfuRVk

Osvaldo Di Teodoro

(Video) Ascolta Luciano Di Marzio: https://youtu.be/_1mZzS3_Zxw

Luciano Di Marzio

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