Sventato un tentativo di introdurre sostanze stupefacenti e telefoni cellulari all’interno del carcere di Castrogno. Nella notte tra venerdì e sabato, un uomo e una donna sono stati arrestati mentre cercavano di introdurre, tramite un’asta telescopica e una corda, circa 100 grammi di hashish e due telefoni cellulari nascosti all’interno di una bottiglia di plastica. I due, residenti a Roma, sono stati sorpresi dal personale di polizia penitenziaria appostata nella zona demaniale del carcere.

Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, ha sottolineato come questo episodio dimostri l’importanza della vigilanza e della professionalità degli agenti penitenziari e ha chiesto un incontro urgente con i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria, “per ristabilire ordine e sicurezza, attuando tolleranza zero verso quei detenuti violenti convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta, ma anche per programmare urgenti riforme strutturali come l’espulsione dei detenuti stranieri, la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, la previsione che i tossicodipendenti scontino la pena in comunità e il potenziamento dell’organico del Corpo di Polizia Penitenziaria alla luce dei prossimi pensionamenti“.

Infine, il segretario generale del Sappe si è rivolto al presidente del Consiglio e al ministro della Giustizia, chiedendo maggiori tutele per gli agenti penitenziari, come l’utilizzo di bodycam e taser, e una maggiore protezione legale.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *