Aspettava il suo risveglio. Non si rendeva conto che la madre fosse morta. Sara D’Agostino, la donna accusata di aver occultato il cadavere della madre deceduta nella loro abitazione di via Arno non era in grado di comprendere la gravità delle sue azioni e di controllarle. Lo ha stabilito la perizia psichiatrica. Per questo motivo è stata ritenuta non imputabile. Il perito d’ufficio, il dottor Giustino Cerritelli, ha spiegato che la D’Agostino, attualmente seguita in una struttura specializzata, soffriva di disturbi psichici che l’hanno resa incapace di intendere e di volere. Questa conclusione porrà probabilmente fine a una vicenda che ha scosso la comunità teramana.


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