In un comunicato che riportiamo in sintesi, il gruppo consiliare Svolta, Campli! afferma che, in meno di due anni, il Comune avrebbe affidato oltre 236mila euro in incarichi diretti sottosoglia alla stessa ditta, di cui circa 153.500 euro per il supporto all’accertamento e alla riscossione dei tributi e 82.600 euro per servizi informatici. Nel testo si afferma che “i documenti dell’ente mostrano un rendiconto approvato fuori termine per il terzo anno, residui elevati e una riscossione ferma al 23,40%”, e si aggiunge che “il Comune considera ormai inesigibile circa tre quarti dei propri crediti tributari”. Il gruppo richiama anche gli accertamenti ritenuti errati dai cittadini, sostenendo che “molte cartelle sono state annullate dopo l’invio, con costi aggiuntivi per l’ente”, e che “in alcuni casi si è arrivati a condanne in tribunale per avvisi IMU sbagliati”. Nel comunicato si osserva inoltre che “gli affidamenti sono stati disposti mentre alcuni dipendenti del settore tributi venivano autorizzati a operare fuori orario per altri enti”. Da qui la richiesta rivolta al sindaco Federico Agostinelli di chiarire “perché siano stati affidati tutti questi soldi e con quali risultati” e “perché autorizzare i propri dipendenti a lavorare per altri Comuni mentre Campli ricorreva alla stessa ditta esterna”. Il gruppo conclude informando di aver trasmesso la vicenda alla Procura di Teramo e alla Corte dei Conti. (Per le altre notizie del giorno: clicca in alto su Primo piano)
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