Poche parole servono per esprimere il dolore di una comunità piccola come quella di Tottea quando perde un suo giovane componente: Andrea Moretti, un ragazzo di 22 anni dal sorriso aperto e dall’empatia immediata che aveva scelto un mestiere, certo difficile, con una buona componente di rischio, ma fatto con autentica passione. Nessuno avrebbe mai immaginato che vi avrebbe trovato la morte. Uno schianto dopo un volo di dieci metri da uno dei livelli del Colosseo. Un episodio dai contorni ancora incerti sui quali si sta interrogando la magistratura con fascicoli aperti e persone indagate. La cerimonia funebre si è tenuta stamani in una Tottea contrita, immutolita davanti a quella bara bianca. C’erano più di mille persone, un numero che va ben oltre la dimensione di quella comunità immersa tra i monti del teramano. C’era il ministro dei Beni Culturali Alessandro Giuli, il presidente della Regione Marco Marsilio e poi sindaci, consiglieri, gente comune. Non solo una cerimonia funebre, ma anche un monito affinchè si faccia l’impossibile per mettere fine una volta per tutte alle morti sul lavoro.














