Tanto tuonò che (finalmente) piovve. Entra in vigore da oggi la nuova ordinanza del sindaco di Teramo. Nelle intenzioni porrà un freno a una serie di eventi che si ripetono con sempre maggiore frequenza, sollevando forte preoccupazione tra i cittadini: dalle molestie da parte di gruppi di giovani ai comportamenti che impediscono la normale fruizione degli spazi pubblici, fino ai bivacchi abusivi e al consumo di alcolici in determinate zone. Il dettaglio del provvedimento è stato illustrato stamani nel corso di una conferenza stampa al palazzo municipale di Via Carducci. C’erano il sindaco Gianguido D’Alberto, gli assessori Stefania Di Padova e Graziano Ciapanna, e il comandante della Polizia Locale Franco Zaina. Spulciando tra i comma dell’ordinanza spiccano l’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza (ascolta l’intervista all’assessore Ciapanna) e la possibile applicazione del Daspo Urbano. Quest’ultima è la vera novità. Una misura che consente alle autorità cittadine di vietare l’accesso a determinati luoghi a chi adotta comportamenti molesti. Si tratta di una provvedimento che può sfociare nel penale in caso di reiterata inosservanza. A quel punto toccherà alla magistratura decidere il da farsi. D’Alberto ha inoltre incontrato stamani l’Imam di Teramo, Baztami: “Si è parlato di integrazione, ma anche di rispetto delle regole, un dovere che riguarda tutti“. “Come Comune – ha aggiunto il sindaco sul fronte della sicurezza – facciamo il massimo. Ci aspettiamo però che ognuno faccia la propria parte e non faremo sconti“. Un chiaro riferimento, una tiratina d’orecchie, alle Istituzioni nel loro complesso. Dello stesso avviso l’assessore Stefania Di Padova che sottolinea come “il Comune sia impegnato al doppio delle sue possibilità, anche affrontando problemi che non gli competono e per la soluzione dei quali non può farcela da solo“. In particolare l’assessore si riferisce alla gestione di quei soggetti definiti fragili ma che, o per patologie, o per particolari dipendenze, perfino per specifiche tipologie caratteriali, necessitano di interventi mirati, “situazioni che rendono indispensabile il sostegno delle Asl” (ascolta l’intervista). Sul piano operativo e in particolare sull’impiego della polizia locale si è espresso invece il comandante Franco Zaina. Sottolineando l’impegno del corpo Zaina aggiunge che “è impossibile ad oggi prolungare l’attività del personale nelle ore serali per questioni di normative contrattuali nazionali“. Tanto tuonò che piovve, quindi. Un passo importante che, tuttavia, spinge a chiedersi perché sia stato fatto soltanto adesso e quali siano le concrete possibilità di attuazione. Sarà la cronaca a dare il definitivo giudizio. (Scorri per il dettaglio delle disposizioni)

LE NUOVE DISPOSIZIONI NEL DETTAGLIO:

Le nuove disposizioni si concentrano in particolare sulla regolamentazione del consumo di bevande alcoliche e sul corretto utilizzo degli arredi e delle aree verdi. Nella maggior parte delle piazze, dei parchi e delle vie del centro storico e della periferia, tra cui la zona della stazione ferroviaria, piazza Garibaldi, la Villa Comunale e il lungofiume Vezzola, sarà vietato bivaccare, occupare il suolo con giacigli di fortuna e abbandonare rifiuti. Viene inoltre proibito ogni comportamento che possa disturbare la quiete pubblica o limitare la normale fruizione dei beni comuni da parte della collettività. Per quanto riguarda l’alcol, l’ordinanza vieta il consumo e la detenzione di bevande in contenitori aperti dalle ore 18:00 alle ore 06:00 del mattino successivo nelle aree pubbliche. Tuttavia, per alcune zone specifiche che presentano criticità più marcate, come la stazione ferroviaria, piazza Sant’Anna, piazzetta del Sole e i giardini Marcozzi, le restrizioni al consumo all’aperto saranno estese a tutte le ventiquattro ore. Queste limitazioni non riguarderanno i clienti all’interno dei locali pubblici o nei dehors esterni regolarmente autorizzati, né si applicheranno nel corso di manifestazioni ed eventi patrocinati o approvati dall’amministrazione. La vigilanza sul rispetto delle regole sarà affidata alla Polizia Locale e alle forze dell’ordine, e per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative che variano da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro, oltre alla possibilità di applicare l’ordine di allontanamento. L’amministrazione comunale, inoltre, ha sottolineato che il provvedimento nasce con l’intento di offrire uno strumento operativo in più per il controllo del territorio, ma che l’iniziativa sarà affiancata da successivi interventi di prevenzione sociale e di sensibilizzazione, con il coinvolgimento dei servizi sanitari per la gestione delle situazioni legate al disagio personale.

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