La federazione provinciale di Italia Viva Teramo ha dato il via a una iniziativa di confronto sul territorio provinciale. Il progetto si pone l’obiettivo di sottoporre ai sindaci locali una serie di interventi strutturali, partendo dal presupposto che «la sicurezza nasce da comunità vive e inclusive» e non solo da misure di controllo. Nel descrivere le finalità della campagna, gli organizzatori chiariscono che l’intento è «rafforzare la sicurezza partendo dalle comunità locali, rendendole più vive, inclusive e coese» attraverso un modello che integri la tecnologia alla presenza umana. Entrando nel merito delle proposte, il documento programmatico suggerisce di investire in una «sicurezza intelligente e partecipata, dove l’efficacia delle tecnologie si fonde con il volto umano del vigile di quartiere». Questo approccio mira a trasformare la conoscenza del territorio in una forma di «prevenzione reale e ascolto diretto» per i residenti. Secondo la visione del presidente provinciale Elvezio Zunica, l’attenzione deve spostarsi anche verso le fasce più giovani, promuovendo «l’educazione alla legalità» e la «valorizzazione delle scuole come spazi aperti alla comunità» per sottrarre i quartieri al degrado sociale. Il piano d’azione prevede inoltre una forte spinta verso il «decoro urbano e la creazione di luoghi di aggregazione», intesi come strumenti per migliorare la qualità della vita nei centri abitati. Per diffondere questi contenuti, il partito ha pianificato una fase di ascolto attivo tra la popolazione, convinto che «più sicurezza è più prevenzione e più educazione». Il primo appuntamento della mobilitazione è previsto per sabato mattina 16 maggio a Teramo, dove verrà allestito un banchetto informativo per «incontrare i cittadini, raccogliere proposte e condividere i contenuti dell’iniziativa» che toccherà nelle settimane successive i principali mercati della provincia.