
Il ruolo delle competenze acquisite durante il Servizio Civile Universale e la loro spendibilità nel mondo del lavoro sono stati al centro dell’incontro ospitato il 25 settembre 2026 nell’Aula Tesi Bassi dell’Università degli Studi di Teramo. L’iniziativa ha sancito la conclusione del progetto RE-YOU – Rethink Yourself, promosso dalla Cooperativa Formatalenti insieme all’Ateneo teramano e all’Università Cattolica del Sacro Cuore – ASAG. L’appuntamento ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali, che si sono confrontati sull’evoluzione del quadro normativo, dal Decreto Legislativo 13/2013 al Decreto Ministeriale 115/2024, e sugli strumenti per favorire la crescita personale e professionale delle nuove generazioni. La sessione di apertura ha visto gli interventi di Antonio Prencipe, delegato del Rettore per il Placement dell’Università di Teramo, di Vincenzo Di Marco, presidente della Cooperativa Formatalenti, e di Giuseppe Marziani, vicepresidente della Provincia di Teramo. Successivamente, la tavola rotonda incentrata sulle politiche territoriali, moderata da Lucia Cagna, ha visto la partecipazione di Marzio Maria Cimini ed Antonella Azzariti per la Regione Abruzzo, Adelina Martegiani del Centro per l’Impiego di Nereto, Paola Serpietri dell’Ufficio Job Placement dell’Ateneo, Walter Costantini, vicepresidente della Cooperativa Labor, e Sara Di Giuseppe della Cooperativa Formatalenti, affiancata da alcuni volontari che hanno condiviso la propria esperienza. Il dibattito nazionale, coordinato da Eloisa Cianci, ha invece raccolto i contributi di Laura Massoli per il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Michela Bastianelli dell’INAPP, Andrea Simoncini del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giovanna Cammilli dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, Lucia Scarpitti dell’Associazione Officina delle Competenze e Licio Palazzini del Forum Nazionale del Terzo Settore. Nel corso della discussione è stata condivisa l’esigenza di definire chiaramente le abilità pratiche e trasversali maturate dai giovani, valutando l’adozione dei quadri di riferimento europei e dell’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni per rendere le esperienze di servizio civile un fattore determinante nei percorsi di inserimento lavorativo. Per le altre notizie della giornata clicca Primo Piano sopra il titolo.













