Il Partito Democratico aquilano ha evidenziato che, su 17 edifici scolastici di competenza comunale, solo 6 hanno un indice di vulnerabilità sismica sopra la soglia di sicurezza, mentre gli altri sono al di sotto, con alcuni casi gravi, con scuole con indice di vulnerabilità pari a 0,15. Con un attacco diretto al sindaco Biondi i piddini aquilani hanno sottolineato la mancanza di azioni concrete da parte dell’amministrazione comunale. L’accusa è di non aver mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale nel 2017, quando si garantiva la sicurezza sismica delle scuole attraverso un piano straordinario. A questo proposito il senatore del Partito Democratico Fina, in piena polemica col suo avversario politico, ha promesso che porterà una delegazione di parlamentari a visionare la situazione delle scuole aquilane.
Se tanto mi dà tanto, e per non cadere nella solita solfa dei due pesi e due misure, ci si augura che Fina proponga ai parlamentari una sortita anche nel teramano, dove secondo le recenti stime la situazione sarebbe ben più grave, con un numero molto più grande di scuole sottosoglia di sicurezza. Si ricordi solo la vicenda De Jacobis con un indice di 0,08. Sarebbe opportuno che il senatore faccia spiegare ai parlamentari in gita, dai suoi colleghi di partito teramani, come mai dei 90 milioni di euro destinati nel 2022 dal commissario alla ricostruzione Legnini, ne siano stati utilizzati solo 350mila, per ristrutturare una scuola a Villa Ripa.













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