Scomparso e ritrovato l’escursionista “runner” romano di 72 anni che ieri pomeriggio, risultava disperso nel massiccio del Gran Sasso. L’uomo si trovava nella zona del Monte Corvo insieme al proprio gruppo dal quale si era separato per una deviazione in solitaria, quando è stato improvvisamente investito da una slavina che lo ha trascinato verso valle, bloccandolo all’interno di un avvallamento. L’istinto di sopravvivenza, insieme ad una estrema lucidità e determinazione, lo hanno spinto a scavare la neve e rivedere la luce. Soltanto la stanchezza e la natura impervia del terreno gli hanno impedito di ritrovare la via del ritorno da solo, circostanza, però che non lo hanno fatto perdere d’animo. Superata la notte bivaccando all’aperto, recuperate le forze, alle prime luci dell’alba è riuscito a scendere verso valle in autonomia fino a raggiungere la frazione di Aprati di Crognaleto. Per la sua ricerca era tuttavia scattato un imponente meccanismo di ricerca, coordinato dal Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo (Cnsas) e che ha visto un dispiegamento capillare di forze. Le operazioni hanno coinvolto tecnici via terra e unità cinofile del Cnsas, insieme al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e ai Vigili del Fuoco. Il monitoraggio dall’alto è stato garantito da un elicottero del 118 decollato dall’Aquila con a bordo l’equipe sanitaria e il tecnico di elisoccorso, che ha effettuato diversi sorvoli mirati fino al felice epilogo della vicenda.
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