È scomparso a Roma all’età di 91 anni l’Ammiraglio Guido Venturoni, originario di Teramo, tra le personalità più autorevoli delle istituzioni militari italiane e internazionali.
Entrato in Marina nel 1952, Venturoni ha avuto una carriera esemplare: è stato Capo di Stato Maggiore della Marina Militare dal 1992 al 1993 e successivamente Capo di Stato Maggiore della Difesa dal 1994 al 1999. Nel 1999 è stato chiamato a Bruxelles come Presidente del Comitato Militare della NATO, incarico che ha ricoperto fino al 2002, contribuendo in anni cruciali alla cooperazione internazionale in ambito di sicurezza.
Nel corso della sua lunga carriera ha comandato diverse unità navali e ha conseguito i brevetti di pilota di aereo e di elicottero per portaerei. Dopo il congedo, ha continuato a servire il Paese anche nel settore industriale, entrando nel consiglio di amministrazione di Finmeccanica.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio, in particolare nella sua Teramo e in tutto l’Abruzzo. Il sindaco Gianguido D’Alberto e il presidente della Regione Marco Marsilio ne hanno ricordato “l’eccezionale carriera, la dedizione al Paese e i valori costituzionali che ha sempre rappresentato con orgoglio e onore”.













