All’alba di oggi i Carabinieri hanno dato esecuzione a quindici misure cautelari in un’operazione che ha attraversato l’Italia da nord a sud, toccando province nevralgiche come Torino, Sassari, Viterbo e Terni. Al centro degli accertamenti investigativi emerge anche la provincia di Teramo. L’indagine svela uno scenario fatto di reati compiuti col metodo mafioso e un’allarmante disponibilità di armi, incluse quelle da guerra. Dei quindici indagati, cinque si trovavano già in stato di detenzione, a dimostrazione della capacità della magistratura di colpire anche i vertici già ristretti nelle strutture carcerarie. La complessità dell’intervento ha richiesto l’impiego di reparti d’élite, tra cui i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e il supporto aereo dell’Ottavo Nucleo Elicotteri, necessari per garantire la sicurezza e l’efficacia delle catture in contesti territoriali differenti. Il coinvolgimento del territorio teramano sottolinea una ramificazione silenziosa ma costante, sulla quale gli inquirenti hanno mantenuto il massimo riserbo fino al momento del blitz. I particolari dell’operazione verranno illustrati durante una conferenza stampa presso la Procura di Catanzaro. IN AGGIORNAMENTO. (Foto generata AI)
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