Dopo l’esplosione avvenuta nella serata dell’8 gennaio a Sant’Egidio in viale Marche, si interviene per ritornare alla normalità. Vigili del fuoco e tecnici di Italgas stanno proseguendo le ispezioni nelle abitazioni della zona interessata. Solo al termine delle verifiche sarà autorizzato il rientro dei residenti e verrà ripristinata l’erogazione dell’energia elettrica. Circa settanta persone hanno dovuto lasciare le proprie case durante la notte: venticinque sono state accolte in una struttura alberghiera, mentre le altre hanno trovato ospitalità presso familiari e amici. Restano sotto osservazione le condizioni del 47enne residente a Sant’Egidio alla Vibrata che, secondo una prima ricostruzione, avrebbe innescato l’esplosione accendendo la luce del bagno, dove si era accumulato gas fuoriuscito dalle tubature. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta. L’area dello scavo, interessata dai lavori per la posa della fibra ottica e i macchinari utilizzati, sono stati posti sotto sequestro. Si dovrà accertare cosa è veramente successo e se ci sono delle responsabilità.