Il Comitato a tutela dell’ospedale di Sant’Omero e della sanità teramana ha presentato in Provincia un dossier sulla riorganizzazione sanitaria, chiedendo un fronte politico unitario a difesa dei presìdi locali. Durante l’incontro convocato dal presidente Camillo D’Angelo, il Comitato ha illustrato dati e confronti con altri territori abruzzesi, sostenendo che «i numeri e gli esempi ci portano a certificare il fallimento di scelte politiche e amministrative compiute dalla Regione», ha dichiarato D’Angelo, aggiungendo che «si evidenziano errori di impostazione o di applicazione della legge regionale del riordino del 2023». Ascolta Camillo D’Angelo
Nel dossier si contestano, tra l’altro, le scelte sull’atto aziendale della Asl di Teramo e il mancato riconoscimento di alcune unità complesse, mentre per il Comitato «gli esempi sono molti, viene da chiedersi che metro usano in Regione», ha osservato il vicepresidente Pasqualino Spinosi. Ascolta Spinosi:
«Non accettiamo più promesse generiche, vogliamo fatti, scadenze e responsabilità e chiediamo un fronte unico a difesa della sanità teramana», ha aggiunto la presidente Anna Pagnottoni. Il sindaco di Civitella Cristina Di Pietro, presidente del Comitato ristretto dei sindaci per la sanità, infine, ha annunciato che la Asl ha ripresentato l’atto aziendale confermando la chirurgia a Sant’Omero e che «martedì prossimo il Comitato dei sindaci si riunirà per una valutazione complessiva», ricordando che «sono atti che discendono dalla legge di riordino e, se si volesse cambiare la strategia regionale, bisogna modificare la legge». Ascolta Cristina Di Pietro














