Il Segretario nazionale UGL Salute Gianluca Giuliano interviene sul documento ANAC dedicato ai rischi corruttivi nel settore sanitario, sottolineando la necessità di tutelare le risorse del Servizio sanitario nazionale. «Mentre continuiamo a chiedere maggiori risorse per il SSN, non possiamo ignorare le criticità che emergono nella gestione degli appalti», afferma, richiamando i rischi legati ad acquisti non necessari, frazionamenti artificiosi, valutazioni improprie e violazioni del principio di rotazione. Giuliano evidenzia l’importanza degli indicatori di anomalia e delle verifiche a campione suggerite dall’ANAC. «È un’indicazione concreta che deve essere raccolta senza esitazioni», osserva, ricordando che ogni deroga alle procedure ordinarie deve essere motivata con precisione. «Quando si parla di sanità, parliamo di soldi dei cittadini. Ogni inefficienza rappresenta una risorsa che rischia di non arrivare dove dovrebbe». Il Segretario UGL richiama la necessità di un utilizzo rigoroso delle risorse disponibili. «È paradossale che mentre la sanità cerca nuove risorse, l’attenzione non sia sempre altrettanto forte sulla difesa di quelle già stanziate», aggiunge, precisando che i rischi individuati dall’ANAC non vanno trasformati in comportamenti illeciti generalizzati. «Il dato del 10% degli affidamenti da verificare è un esempio concreto di come aumentare la capacità di controllo». Giuliano ribadisce che non esistono cifre documentate sulle risorse sottratte, ma il principio resta centrale. «La battaglia per maggiori finanziamenti deve procedere insieme a quella per la massima trasparenza». Infine, l’UGL chiede piena applicazione delle indicazioni ANAC. «Servono controlli effettivi, tracciabilità, audit interni e sistemi informatici capaci di individuare tempestivamente le anomalie», conclude. «Ogni euro recuperato può diventare un investimento in personale, tecnologie e qualità dell’assistenza. Difendere le risorse del SSN significa difendere il futuro della sanità pubblica».