Correva il 29 giugno dell’anno 2025 quando un’auto, una Jeep Convass, non s’avvedeva della rotonda di via Po, incrocio via Firenze, e centrava in pieno un palo della luce. Nessuna speranza per lui. La violenza dell’urto fu tale che il palo si piegò su se stesso. In un ultimo sussulto. Da quel dì, un troncone, che gli ultimi scambiano per un ceppo a futura memoria, uno di quelli d’arte moderna, è ancora lì, a testimonianza della violenza subita. La foto ci giunge da un lettore che ogni giorno, puntualmente, percorre quel tratto. In calce, nella didascalia, il lettore ci chiede “come sia possibile che dopo mesi il palo non sia stato sostituito e a chi eventualmente spetti il compito“. Si chiede, ancora, “se l’assicurazione nel frattempo abbia risarcito, qualora qualcuno ne avesse accampato il diritto, così da chiudere la pratica“. Il lettore ci chiede infine se alla benevola frase di rito che si legge nelle cronache “… sul posto si sono portati immediatamente Tizio e Caio…” sia previsto poi un seguito a soluzione del fatto. Alleghiamo la foto inviataci dal lettore e il nostro articolo dell’epoca relativo all’incidente. (Scorri per l’articolo correlato)