La mozione segnala l’inadeguatezza del criterio dell’“ultima trasformazione sostanziale”, ritenuto non idoneo a garantire trasparenza sulla reale provenienza degli alimenti e potenzialmente fuorviante per i consumatori. Il Consiglio comunale di Roseto degli Abruzzi ha approvato all’unanimità l’atto presentato dal consigliere Dario Chiarobelli, che chiede una revisione del Codice doganale dell’Unione per tutelare il comparto agroalimentare e il valore del Made in Italy. La mozione impegna il sindaco Mario Nugnes ad attivarsi presso ANCI, parlamentari europei e Regione Abruzzo affinché la questione venga portata nelle sedi istituzionali competenti. «Chiediamo che il luogo di provenienza reale diventi l’unico criterio di identificazione degli alimenti» afferma Chiarobelli. La presidente del Consiglio Gabriella Recchiuti ha comunicato l’invio del testo alla Regione e all’ANCI per la discussione nelle prossime riunioni europee.