Dalla redazione:
La variante alla S.S. 80 “del Gran Sasso d’Italia”, meglio conosciuta come “Teramo – Mare”, oggi è stata al centro del confronto tra Commissione di Vigilanza regionale, che ha visto come relatore il consigliere Enio Pavone, e il Comune di Roseto degli Abruzzi.
Per gli amministratori rosetani l’attuale progetto è “antieconomico, di dubbia utilità e con un impatto devastante sul territorio“. Il “La variante, ha sottolineato il sindaco Mario Nugnes in una nota, andrebbe a danneggiare in modo definitivo un’area di alto pregio agricolo e paesaggistico“, compromettendo lo sviluppo economico e il turismo sostenibile della comunità. Tra le criticità evidenziate, l’assenza di un’uscita sul territorio di Roseto, che renderebbe l’opera priva di vantaggi per la città.
All’audizione erano presenti rappresentanti di ANAS, dell’Autorità di Bacino AUBAC e della Soprintendenza Archeologica delle Arti e Paesaggio l’Aquila/Teramo, oltre a esponenti del Comitato di Piane Tordino “Terra Lieta” e del consiglio di quartiere di Cologna Spiaggia.
Il Sindaco Nugnes ha espresso soddisfazione per il confronto istituzionale e l’apprezzamento per l’apertura dimostrata dal Capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia, riguardo alla creazione di un tavolo di confronto sul tema. Ha infine espresso rammarico per l’assenza di alcune istituzioni locali convocate.














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