Si sono svolti i primi interrogatori preventivi nell’ambito dell’inchiesta sul gruppo denominato “Roseto Youth”, che vede attualmente diciassette ragazzi iscritti nel registro degli indagati. Sei di loro sono comparsi davanti al giudice. La maggior parte degli indagati ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, sebbene alcuni abbiano rilasciato dichiarazioni spontanee per fornire la propria versione sul contenuto della chat Roseto youth. Secondo l’ipotesi accusatoria, il gruppo, composto da circa quaranta membri, avrebbe utilizzato lo spazio digitale per pianificare aggressioni ai danni di cittadini stranieri. Al momento, nei confronti dei sei giovani ascoltati non sono state disposte misure cautelari, mentre proseguono gli accertamenti degli inquirenti per definire il ruolo di ciascun partecipante.
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