Nella Sala Consiliare di Roseto degli Abruzzi l’Amministrazione ha incontrato oltre cento persone che da più di vent’anni scelgono la città per le proprie vacanze. L’iniziativa, nata da un’idea dell’assessore Annalisa D’Elpidio, ha voluto riconoscere il valore di un legame costruito nel tempo, consegnando pergamene, un libro fotografico dedicato a Roseto e il volume “Otesor” di Luca Maggitti Di Tecco. Il filo conduttore della serata è stato quello della “tornanza”, raccontato attraverso fotografie, ricordi e testimonianze di chi ha intrecciato con Roseto una parte importante della propria vita. “Questa città ha qualcosa che va oltre la sua bellezza”, ha detto il sindaco Mario Nugnes, aggiungendo che “quelle che chiamiamo presenze turistiche sono persone che hanno lasciato una parte di sé a Roseto”. D’Elpidio ha spiegato che “l’idea è nata dal desiderio di dare un volto e una storia alla fedeltà turistica”, sottolineando come i racconti raccolti abbiano rivelato “un patrimonio umano incredibile”. La serata ha messo insieme turisti e operatori, mostrando come il ritorno non nasca solo dai luoghi, ma dalle relazioni costruite nel tempo. Le testimonianze saranno raccolte in un filmato curato dalla videomaker Cristiana Quaranta, per conservare una memoria condivisa che, come ha concluso Nugnes, “racconta Roseto attraverso gli occhi di chi l’ha scelta per una vita intera”. (Per le altre notizie della giornata clicca Primo Piano sopra il titolo)