La scelta dell’amministrazione comunale di Roseto di delocalizzare la Caserma dei Carabinieri è al centro di una decisa presa di posizione da parte delle opposizioni. La consigliera Rosaria Ciancaione, capogruppo dei Liberi Progressisti, ha espresso la propria contrarietà all’ipotesi di spostamento dalla sede storica verso via Marcacci, affermando che “non è possibile avallare la scelta dell’amministrazione comunale sullo spostamento della Caserma dei Carabinieri dal centro della Città, in cui è stata per oltre 40 anni, a nord. Pur sottolineando che sia “bene che il Comune di Roseto prosegua l’iter per elevare a Tenenza la Caserma, in sinergia con Prefettura e Comando Provinciale dell’Arma” e che si lavori per “ottenere il finanziamento di circa 9 milioni di euro per la realizzazione della nuova struttura“, la consigliera ribadisce che “occorre che questa rimanga in Via Basilicata“.
Sulla stessa linea si sono mossi Marco Tritella (M5S), Mario Mazzoni, Donatella Di Cesare (AVS), Marco Palermo (PRC), Marco Sacchetti e Paola Aloisi (Gruppi Civici Progressisti), i quali hanno definito l’attuale sede come “una localizzazione facilmente raggiungibile da tutti i cittadini, che ha sempre consentito al Comando di garantire la massima presenza, visibilità e prossimità alle esigenze della comunità rosetana“. Secondo gli esponenti di minoranza, la permanenza in centro è fondamentale affinché l’Arma possa continuare a fungere da “centro di ascolto, rassicurazione e risposta rapida, migliorando la sicurezza percepita e l’efficacia dei servizi di controllo del territorio e di pronto intervento“.
Riprendendo l’analisi sui benefici della collocazione urbana, Rosaria Ciancaione ha evidenziato come “la centralità della Caserma abbia facilitato l’accesso per i cittadini nella denuncia di reati, nella richiesta di informazioni o nella ricezione di notifiche, riducendo i tempi di risposta“. Tale posizione, secondo la capogruppo, è funzionale a una “migliore copertura e un controllo più efficace delle aree più densamente popolate e sensibili della Città“. Ricordando quanto già espresso all’indomani del consiglio comunale del 31 luglio 2024, la consigliera ha concluso proponendo una soluzione logistica per i tempi del cantiere, suggerendo “la possibilità di spostare, momentaneamente, durante il corso dei lavori di demolizione e ricostruzione, il Comando della Stazione nei locali di proprietà comunale siti in Piazza Primo Maggio, senza creare particolari disagi“.











