Il Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, è intervenuto con una nota in merito ai recenti dati pubblicati dal Sole 24 Ore sulle liste d’attesa, evidenziando come i numeri della piattaforma Agenas confermino “la totale assenza di una politica sanitaria sul territorio regionale” che si tradurrebbe nel “mancato riconoscimento di quel diritto alla salute costituzionalmente garantito”. Riferendosi specificamente alla situazione locale, il primo cittadino ha ricordato come proprio questi indicatori lo avessero spinto a esprimere un giudizio critico sulla governance della ASL, ribadendo che “è evidente come serva un netto cambio di passo” e che sulla sanità “non possono consumarsi scontri politici” dettati da logiche di partito. Analizzando le criticità emerse per l’Abruzzo e per la provincia teramana, dove si registrano ritardi significativi per esami come l’ecocolordoppler e la gastroscopia, D’Alberto ha preso atto che “siamo molto indietro sulle liste d’attesa”, sottolineando con preoccupazione come la salute rischi di diventare “un diritto garantito solo in base al censo” a causa della velocità delle prestazioni in intramoenia rispetto a quelle pubbliche. In conclusione, pur riconoscendo la complessità di fattori come l’appropriatezza prescrittiva, il Sindaco ha sollecitato soluzioni efficaci affinché tutti gli attori coinvolti, dalla Regione alla ASL, si assumano la propria responsabilità “mettendo da parte posizioni ideologiche e partitiche e lavorando tutti insieme per risolvere le criticità”.
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