Nasce un osservatorio tecnico che si pone il compito, secondo le intenzioni elencate in una nota stampa dei sette promotori, a scardinare le falle del sistema giudiziario e sociale. L’Associazione, di dimensione nazionale, si chiama “Io Genitore”, e ha l’obiettivo “di rimettere al centro il diritto inalienabile dei figli alla bigenitorialità“. Con sede legale a Teramo e nuclei operativi che toccano città come Milano, Monza, Ancona e Catania, la realtà si presenta come una forza di rottura fondata su pilastri scientifici e solidali. Tra le iniziative spicca il database “True Data”, creato, si legge nel comunicato, per monitorare le distorsioni statistiche e le false accuse nei tribunali, insieme a una battaglia legale per l’applicazione dell’articolo 317-bis a tutela del legame con entrambi i rami familiari e i nonni. L’impegno dell’associazione non si ferma alle aule di giustizia, ma guarda con pragmatismo all’emergenza abitativa tramite il progetto “Casa Io Genitore”, che mira al recupero di immobili per genitori separati in difficoltà. Il Presidente Fabrizio Fratini ha sottolineato l’urgenza di intervenire prima che il disagio si trasformi in emarginazione: «Molti degli uomini finiti in strada sono padri a cui è stata negata la bigenitorialità. Vogliamo che i tempi delle istituzioni coincidano finalmente con i tempi affettivi dei figli». Per approfondire queste criticità, l’associazione annuncia il prossimo convegno nazionale “Figli – Genitori – Famiglia Tra Diritto e Benessere”, un confronto tra docenti e avvocati volto a proporre soluzioni concrete sulla gestione dei Servizi Sociali e delle consulenze tecniche.
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