Da un comunicato diffuso dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che riportiamo nei passi più salienti, emerge la posizione della maggioranza sulla riforma del sistema idrico che approderà in aula. Sospiri definisce la scelta “storica per l’Abruzzo” e afferma che la riforma affronta criticità come “sei gestori diversi, reti molto vecchie, dispersioni elevate e difficoltà nel programmare investimenti strutturali”. Nel testo si ricorda il lavoro svolto nella precedente legislatura dalla Commissione d’inchiesta presieduta da Sara Marcozzi, sottolineando che “già nella relazione conclusiva emergeva la necessità di intervenire sulla governance, superando la frammentazione e avviando un percorso di aggregazione dei gestori”. Sospiri aggiunge che senza una riorganizzazione “il rischio concreto era quello di consegnare la gestione dell’acqua degli abruzzesi ai privati”, mentre la riforma punta a “difendere e rafforzare la gestione pubblica”. Il presidente evidenzia che “meno frammentazione significa più capacità di investimento, più manutenzione delle reti, meno sprechi e una gestione più efficiente” e richiama il confronto svolto in commissione e negli incontri pubblici, definito “un percorso pubblico, trasparente e approfondito che ha coinvolto tutti i territori”. Sospiri conclude affermando che “l’Abruzzo pone le basi per un sistema idrico più forte, moderno ed efficiente, capace di garantire qualità del servizio, una tariffa equa e investimenti sulle infrastrutture”.