Un’operazione condotta dalla Polizia contro il presunto riciclaggio dei proventi dello spaccio a Pescara ha portato all’arresto di una persona e cinque all’obbligo di dimora. L’indagine, coordinata dalla Procura, ha ricostruito un sistema che avrebbe consentito a un uomo, 46enne, già noto per traffico di stupefacenti, di reimpiegare circa 800mila euro in attività commerciali e locali della movida, grazie anche al supporto di soggetti legati all’area campana. Secondo gli investigatori, l’indagato avrebbe continuato a gestire affari e società intestate fittiziamente anche durante un periodo di detenzione, elemento indicativo della sua pericolosità. L’operazione ha portato al sequestro preventivo di due società, una nel quartiere Rancitelli e una attiva nella gestione di locali serali, uno dei quali era stato teatro, lo scorso aprile, di una violenta rissa con un ferito da arma bianca.Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di intestazione fittizia, ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita. L’inchiesta prosegue per ricostruire l’intera rete di rapporti e investimenti collegati ai profitti dello spaccio.