Sono stati completati i lavori della prima fase del progetto di riqualificazione della stazione di Teramo, finanziato con fondi PNRR. Oggi è stato riaperto al traffico il nuovo sottovia di via Gammelli, realizzato da RFI – Rete Ferroviaria Italiana. L’intervento, insieme all’adeguamento del sottovia di via Interamnia, già accessibile da maggio, rappresenta un’opera propedeutica alla fase successiva dei lavori, che prevederà una maxi-interruzione dal 15 giugno all’8 settembre.
I cantieri di questa prima fase erano stati avviati a dicembre 2024 e sono entrati nel vivo a febbraio 2025. La seconda fase dei lavori, che si svolgerà durante la maxi-interruzione, vedrà la realizzazione di un nuovo Piano Regolatore Generale della stazione, con l’arretramento dei binari e il rinnovo degli impianti. Sarà migliorata l’accessibilità della stazione con la costruzione di nuovi marciapiedi ferroviari alti 55 cm, nuove pensiline, un nuovo marciapiede di testa, e l’installazione di percorsi tattili e segnaletica. Verrà inoltre aperto un secondo fronte di stazione con la realizzazione di un nuovo accesso dal lato di via Aeroporto. Interventi che sono stati pianificati per limitare al massimo i disagi a utenti e cittadini.
La completa rivisitazione del Piano Regolatore Generale, in particolare con l’arretramento dei binari, permetterà la successiva creazione di una nuova piazza di stazione, concepita come spazio di aggregazione sociale e culturale, collegata direttamente al parco urbano. Il progetto prevede anche la realizzazione di una pista ciclabile e un percorso pedonale protetto.
Tra il fabbricato viaggiatori e quello accessorio, verrà creato un nuovo accesso di stazione coperto da pensilina, un’opera di ricucitura urbana che offrirà un accesso diretto alle nuove banchine da via dell’Aeroporto e un collegamento pedonale coperto con viale F. Crispi. Il miglioramento complessivo dell’accessibilità della stazione è in linea con le normative europee e nazionali per le persone a ridotta mobilità.
La terza fase dei lavori riguarderà le aree esterne e il fabbricato viaggiatori. L’edificio storico della stazione,vincolato, perderà le sue funzioni ferroviarie a causa dell’arretramento dei binari, ma manterrà la destinazione ad uso commerciale (ristorante/bar) e potrà ospitare attività ricreative e culturali, inclusa una velostazione. I servizi primari per i viaggiatori saranno trasferiti nel fabbricato accessorio, anch’esso storico e vincolato. Entrambi gli edifici saranno riqualificati e subiranno interventi di miglioramento sismico.
È previsto un significativo intervento sulle aree esterne per creare spazi pubblici più fruibili, con l’incremento del verde, nuove alberature e aiuole. Le nuove aree verdi rappresenteranno il 35% del totale degli spazi pubblici, contribuendo positivamente alla permeabilità dei suoli e al raggiungimento di nuovi standard ambientali per la città, con un impatto positivo sulla mitigazione degli effetti climatici e la riduzione delle emissioni di gas serra.
Il progetto della stazione ha ottenuto la certificazione “Gold” da ICMQ, rispettando il protocollo internazionale Envision. È stata inoltre presentata la prima bozza della planimetria elaborata da RFI, basata sugli spunti emersi dal progetto “Una piazza di stazione anche per me – AsphaltArt alla Stazione”, promosso da RFI in collaborazione con il Comune. Il progetto complessivo di riqualificazione della Stazione di Teramo e delle aree esterne prevede un investimento totale di 26 milioni di euro, finanziato con fondi PNRR, fondi Contratto di Programma e aggiornamenti, oltre a un contributo del Comune.














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