Il 2024 si chiude con un miglioramento diffuso del reddito delle famiglie abruzzesi, ma è Teramo a segnare il passo più deciso. Secondo l’analisi di Unioncamere–Centro Studi Tagliacarne su dati Istat, la provincia fa registrare un incremento del 4,80% del reddito disponibile, uno dei più alti a livello nazionale, superando nettamente sia la media regionale sia quella italiana. L’Abruzzo nel complesso cresce del 3,29% in valore complessivo e del 3,43% pro capite, un risultato in linea con il Mezzogiorno e superiore al dato nazionale. In questo quadro, Teramo si distingue non solo per la dinamica più vivace, ma anche per il livello del reddito pro capite, che raggiunge i 21.121 euro, secondo valore regionale dopo Pescara. Le altre province mostrano andamenti più moderati: Pescara sale del 3,09%, L’Aquila del 2,75% e Chieti del 2,59%. Resta tuttavia marcato il divario con il Nord, dove il reddito pro capite continua a superare di circa il 50% quello meridionale, con Milano stabilmente in testa alla graduatoria nazionale. (Immagine AI)