La scena vista sul lungomare di Pescara che racconta un medico a Il Pescara.it ha dell’inverosimile. L’auto, bianca e di un modello comune, accosta al marciapiede e si ferma qualche metro alle spalle di una coppia, entrambi ottantenni. Dall’auto, racconta il medico, scende rapidamente un uomo sui 40 anni. Raggiunge la coppia con passo veloce e furtivo e con gesto fulmineo, energico, strappa la catenina al collo di lui. L’anziano reagisce, non ci sta a lasciargli la catenina, ma nell’affrontare il rapinatore, vista anche la sua irruenza, si ferisce leggermente alla mano. Impugnato il monile l’uomo risale in macchina e via, verso chissà dove, tra le vie trafficate delle estive mattine pescaresi. La catenina finirà presto nelle mani di un ricettatore per quattro soldi, il quarantenne finirà probabilente in carcere, perchè il medico, dopo aver accennato a un inseguimento, ha avuto la prontezza di annotare la targa. Un epilogo possibile sempre se, naturalmente, anche l’auto non sia stata a sua volta… presa in prestito. Visto mai.
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