Sul Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) in consiglio comunale è intervenuto l’esponente di Futuro In, Franco Fracassa che, in un’intervista a CertaStampa, critica l’operato dell’amministrazione comunale e dell’assessore Filipponi. “Il PUMS è stato adottato a ottobre 2023 e da allora viene utilizzato solo quando è utile a questa amministrazione – afferma Fracassa – tanto che, di fatto, non è mai stato portato realmente in Consiglio, nonostante siano trascorsi 26 mesi dalla sua pubblicazione”. Nel mirino del consigliere finisce l’assessore competente: “È evidente, dice, che l’assessore Filipponi abbia altri impegni rispetto a quello di portare il PUMS in aula. Vorrei ricordargli che la trasparenza amministrativa non è un optional”. Fracassa sottolinea inoltre come il percorso partecipativo annunciato non abbia trovato riscontro nei fatti: “L’assessore ha incontrato i commercianti e anche i residenti del centro storico, proprio qui in sala consiliare, parlando di democrazia partecipata. Poi però il PUMS, pagato 120mila euro alla Easy Help, resta chiuso in un cassetto”. Secondo il consigliere, il documento viene richiamato solo in modo strumentale: “Lo si inserisce nelle delibere quando serve, ma non lo si porta in Consiglio comunale, probabilmente perché non c’è una maggioranza. Forse l’assessore ha difficoltà a raggiungere i 17 voti necessari”. L’auspicio è che l’iter venga finalmente completato: “Mi auguro che nelle prossime settimane si possa convocare una commissione e poi portare il PUMS in Consiglio, così da far emergere tutti i punti oscuri e consentire ai cittadini di Teramo di rendersi conto di quella che definisco una vera e propria follia amministrativa”. Infine, Fracassa solleva il tema di un possibile conflitto di interessi: “Parliamo di un documento redatto da chi gestisce i parcheggi a pagamento. È legittimo immaginare quale conflitto di interessi possa esserci. Sarà comunque il Consiglio comunale a esprimersi con il voto”.
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