È stato presentato questa mattina al Parco della Scienza il nuovo Piano Urbanistico Comunale di Teramo, denominato “Teramo è PIÙ – Piano di Innovazione Urbana”. L’iniziativa, secondo la visione degli attuali amministratori, un modello di pianificazione orientato alla sostenibilità, alla sicurezza e alla partecipazione dei cittadini.

Per il sindaco Gianguido D’Alberto il Piano rappresenta un momento di rinnovamento per la città, finalizzato a orientare lo sviluppo urbano verso innovazione e inclusione. Il progetto, elaborato dall’Ufficio di Piano del Comune sotto il coordinamento dell’assessore all’Urbanistica Graziano Ciapanna (Videointervista) e del dirigente dell’Area Urbanistica e Sostenibilità Gianni Cimini, è stato illustrato dall’architetta Silvia Viviani, che ne ha descritto le principali linee strategiche, mirate alla sicurezza del territorio, alla sostenibilità ambientale, alla rigenerazione urbana, alla valorizzazione culturale e alla connessione tra città e paesaggio rurale.

Alla presentazione hanno partecipato anche i rappresentanti delle università coinvolte nello sviluppo tecnico-scientifico del Piano: Rosalba D’Onofrio dell’Università di Camerino, Bernardo Cardinale dell’Università di Teramo e Donato Di Ludovico dell’Università dell’Aquila, che hanno illustrato rispettivamente gli aspetti metodologici, socioeconomici e conoscitivi del progetto.

Nelle intenzioni dei progettisti, “Teramo è PIÙ” intende definire un nuovo approccio alla pianificazione urbana, basato su dati, ricerca e processi partecipativi, con l’obiettivo di rendere la città più vivibile, connessa e sostenibile nel lungo periodo.

PROCESSI PARTECIPATIVI: PER ALCUNI SOLO UNO SLOGAN

Ma proprio sui “processi partecipativi” qualche malumore si leva dalle associazioni di categoria, da qualche esponente delle macroaree e altre figure della vita cittadina, secondo i quali, quello della partecipazione della società civile, sarebbe stato solo uno slogan. “Decisioni calate dall’alto, basate su dati e impressioni “de relato refero” o nella migliore delle ipotesi estrapolate da modelli inattendibili da persone estranee alla realtà teramana – ci dice uno di questi – vedremo se ci saranno offerti incontri in futuro come annunciato dall’assessore Ciapanna, prima del passaggio in consiglio, dove sarà possibile dire la nostra. Sarà anche l’occasione per misurare la effettiva volontà di recepire le indicazioni delle parti e non solo interlocuzioni di facciata“. Di questo, tuttavia, si parlerà compiutamente nei prossimi giorni.

Ascolta l’assessore all’urbanistica, Graziano Ciapanna. Clicca sul link https://youtu.be/R3vygrKsS6E

L’assessore all’Urbanistica, Grziano Ciapanna