In merito alle recenti dichiarazioni dei gruppi di opposizione e alle notizie apparse sulla stampa riguardanti la delibera per lo scavalco condiviso con Montesilvano per la Polizia Locale, l’amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione. All’interno del documento si evidenzia l’assoluta necessità di garantire la massima sicurezza ai cittadini e la continuità dei servizi essenziali di viabilità e controllo del territorio, specialmente in concomitanza con l’avvio della stagione estiva in un comune a forte vocazione turistica. Il sindaco Mario Nugnes ha preso posizione difendendo la scelta politica e amministrativa intrapresa, affermando che “la figura del Comandante della Polizia Locale è assolutamente fondamentale e non può essere lasciata scoperta, specialmente a fronte della situazione in cui versa il Corpo”.
Il comunicato affronta apertamente il tema dei rilievi sollevati dagli uffici tecnici, spiegando che la Giunta ha deciso di procedere presentando apposite controdeduzioni allegate alla proposta di deliberazione poiché i rilievi del Dirigente non sono stati ritenuti condivisibili. Il primo cittadino rosetano ha quindi spiegato come “la politica debba prendersi la responsabilità delle scelte non procrastinabili e quindi con delle controdeduzioni tecnico/giuridiche, oltre che con le valutazioni politiche condivise in maggioranza, siamo andati avanti”, aggiungendo che la storia amministrativa dell’ente è già stata caratterizzata in passato da simili dinamiche e respingendo le tesi su presunte irregolarità procedurali.
Dal punto di vista normativo, la nota dell’amministrazione specifica che la Legge Regionale Abruzzo e il CCNL Funzioni Locali prevedono e decretano lo scavalco condiviso anche in ambito dirigenziale, senza fare distinzioni sulla natura a tempo determinato o indeterminato del rapporto di lavoro. Nel testo viene rimarcato come l’esclusione dei dirigenti assunti ex art. 110 TUEL rappresenti un’interpretazione abnorme e che lo scavalco non costituisca una nuova assunzione, bensì una modalità organizzativa temporanea già autorizzata dall’ente di appartenenza. Sul punto, Mario Nugnes ha evidenziato che “nel nostro ordinamento non esistono norme o sentenze del TAR, del Consiglio di Stato, della Corte dei Conti o della Cassazione o di un semplice Tribunale che vietino lo scavalco di dirigenti nominati ex art. 110 TUEL”, ricordando inoltre un precedente analogo avvenuto tra il 2020 e il 2021 per un dirigente tecnico.
Infine, la nota si conclude illustrando i prossimi passi formali dell’ente, che prevedono comunque l’indizione di un concorso pubblico per la copertura stabile e strutturale della figura dirigenziale e di tre agenti, una procedura che tuttavia avrebbe richiesto tempi troppo lunghi per l’imminente stagione estiva. Ricorrendo a quello che viene definito lo strumento più flessibile e attivabile in tempi stretti, il sindaco Mario Nugnes ha concluso annunciando che “nei prossimi giorni presenteremo alla città il nuovo comandante dando una risposta concreta alle esigenze della comunità, assumendoci una scelta che va nell’esclusivo interesse di Roseto degli Abruzzi”.











