Due persone sono state arrestate dai carabinieri di Pineto per una truffa aggravata ai danni di un’anziana. L’operazione è scattata in seguito alla segnalazione di un parente della vittima, che ha notato la fuga precipitosa dei due sospetti e ha fornito alle forze dell’ordine il modello e il numero di targa del veicolo impiegato. L’episodio si era sviluppato poco prima nell’abitazione della donna, contattata al telefono da un sedicente maresciallo che l’aveva avvisata di un presunto reato commesso a Teramo coinvolgendo l’auto del defunto marito. Successivamente, un giovane si è presentato a casa dell’anziana spacciandosi per un militare in borghese e chiedendo di esaminare contanti e gioielli raccolti su un tavolo; quando il falso carabiniere ha tentato di allontanarla chiedendole di lavarsi le mani per un fittizio rilievo di impronte, la donna ha intuito l’inganno e ha iniziato a urlare. Il truffatore è quindi fuggito portando con sé 200 euro, salendo su una vettura a noleggio guidata da un complice rimasto ad attendere a motore acceso. La tempestiva nota di ricerca diramata dalla Compagnia di Giulianova ha consentito ai carabinieri di intercettare il mezzo lungo la Statale 16, dove i due occupanti sono stati bloccati e perquisiti. Recuperata la somma sottratta, i militari hanno proceduto al sequestro dei telefoni cellulari e del veicolo, avviando approfondimenti per verificare l’eventuale coinvolgimento dei due in episodi analoghi avvenuti di recente nelle province vicine. In accordo con la Procura della Repubblica di Teramo, le forze dell’ordine rinnovano l’invito alla popolazione a prestare massima attenzione nei confronti di simili modalità di raggiro. Per le altre notizie della giornata clicca Primo Piano sopra il titolo.
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