La Procura di Pescara sta approfondendo un’inchiesta su presunte irregolarità nell’affidamento di forniture sanitarie della Asl per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro. Gli accertamenti riguardano quattro procedure di gara e un presunto sistema di favori e corruzione che coinvolgerebbe un dirigente sanitario e alcuni imprenditori del settore che allo stato risultano indagati. Il gip ha fissato gli interrogatori al termine dei quali deciderà sulle eventuali misure di custodia cautelare, così come richiesto dalla Procura. Le indagini, condotte dalla Guardia di finanza, hanno interessato anche Montesilvano, Lanciano, Fermo e Pavia, con perquisizioni eseguite nei confronti di un altro imprenditore e di un dipendente di una multinazionale. Secondo l’ipotesi investigativa, alcuni capitolati tecnici sarebbero stati predisposti in modo da favorire determinate aziende. Le intercettazioni avrebbero inoltre documentato presunti benefici riconosciuti al dirigente in cambio dei favori contestati. I controlli si sono estesi anche a presunte anomalie nelle procedure per il riconoscimento dell’invalidità a familiari del dirigente e a presunti trattamenti preferenziali nell’accesso a prestazioni sanitarie. Tra i reati ipotizzati figurano la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e la corruzione. L’inchiesta è tuttora in corso. Per le ultime notizie clicca Primo Piano sopra il titolo.