Si è tenuto questa mattina il confronto in II e VI commissione consiliare per l’esame della convenzione tra il Comune di Teramo e la “Costruttori teramani spa- sosta parcheggio San Francesco” sulle agevolazioni tariffarie nel multipiano per residenti e lavoratori. Il provvedimento, basato su un contributo economico pubblico, è stato contestato dal capogruppo della Lega, Berardo Rabbuffo, che lo ritiene «solo di un palliativo, che non risolverà sicuramente il problema dell’accessibilità al centro storico, in particolare per tutti quelli esclusi, che, inoltre, non tiene assolutamente conto di tutti gli altri problemi che ha generato l’amministrazione di centrosinistra». Secondo l’esponente della minoranza, le criticità dipendono da fattori strutturali, tra cui «in primis, la convenzione che ha stipulato il comune con la “easy help” che sta letteralmente strozzando il centro, poi dalla gestione dissennata dei cantieri, lasciando la possibilità alle varie imprese di sottrarre ai cittadini intere piazze, intere strade». A questo si aggiungerebbe «la mancanza di sicurezza in centro, la mancanza di illuminazione, la mancanza di decoro e di percorsi gradevoli», elementi che allontanerebbero i frequentatori da quello che un tempo era «“il salotto buono” della nostra città».

Durante i lavori sono stati evidenziati diversi «“buchi normativi” che non sono mai a vantaggio dei cittadini», come «il contributo di 10.000 € che va dato alla “Costruttori teramani” nel caso in cui gli abbonamenti fossero meno di 100». Su questo punto Berardo Rabbuffo ha ottenuto una modifica, spiegando: «ho proposto un emendamento della Lega che fissa questo contributo una sola volta, nell’arco dei tre anni, cosa non detta espressamente, emendamento accolto». Il testo tornerà in commissione per la stesura definitiva poiché «la maggioranza ha accolto anche la mia proposta di tornare di nuovo in commissione per vedere e verificare la stesura definitiva del documento, quindi per ora nessun via libera alla convenzione, che è ancora ad una fase embrionale di bozza». Per il rilancio servirebbero interventi più ampi, dato che in città «manca un PUMS capace di facilitare l’accessibilità in centro con le varie modalità di spostamento, manca una riqualificazione del servizio pubblico urbano, manca una maggior sicurezza e un presidio continuo, un’illuminazione adeguata e quel decoro urbano che vuol dire qualità dei luoghi». Tutti obiettivi che, conclude Berardo Rabbuffo, «non si potranno certo ottenere con facilitazioni di abbonamento su un minimo di 100 parcheggi fino ad un massimo di 600, in una struttura largamente sottoutilizzata». (Per le altre notizie della giornata clicca in alto su Primo Piano)