Un secondo ordigno bellico della Seconda guerra mondiale è stato rinvenuto lungo il fiume Tronto, sulla sponda abruzzese, durante le attività di cantiere del ponte Ancaranese, nell’area compresa tra Castel di Lama e Ancarano. Il residuato, dotato di spoletta ancora attiva, è risultato più pericoloso rispetto a quello emerso alcuni mesi fa. Gli artificieri dell’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia sono intervenuti nella mattinata di oggi, provvedendo alla messa in sicurezza e al brillamento controllato dell’ordigno in tempi rapidi, senza impatti sull’avanzamento dei lavori. «Ringrazio il prefetto di Teramo Stelo e gli artificieri per la celerità dell’intervento, che ha evitato interruzioni del cantiere», ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, sottolineando l’importanza strategica del collegamento tra Marche e Abruzzo. Il ritrovamento conferma la presenza ricorrente di residuati bellici lungo il Tronto, teatro di eventi bellici durante la ritirata tedesca. Grazie alle operazioni di bonifica, il cantiere non ha registrato rallentamenti significativi e i lavori proseguono secondo il cronoprogramma.