Stamani all’alba i Carabinieri hanno dato esecuzione a 20 misure cautelari tra le province di Pescara, Chieti, Barletta-Andria-Trani e Foggia, nell’ambito dell’operazione denominata Rondò. Il provvedimento, emesso dal GIP De Rensis su richiesta del Sostituto Procuratore Giuliana Rana, ha portato sette persone in carcere e ha smantellato una rete criminale dedita al traffico di cocaina ed eroina sulla costa adriatica. Le indagini si sono concentrate su due cittadini albanesi radicati nel territorio pescarese che gestivano flussi di stupefacenti provenienti dal Nord Italia e dal foggiano. L’organizzazione si avvaleva di una struttura stratificata in cui diverse donne ricoprivano ruoli operativi nella gestione del denaro e della distribuzione. Attraverso l’uso di cripto-telefoni e il supporto di corrieri, la droga veniva smistata verso piazze di spaccio locali, in particolare nel quartiere Rancitelli di Pescara. Durante l’inchiesta è emerso il taglio imprenditoriale del gruppo, orientato a massimizzare i profitti in base alla qualità del prodotto; in un’intercettazione, un indagato riferendosi ai prezzi contenuti dell’eroina affermava: basta che si fanno le pere e sono contenti … qua la piazza è grande e i drogati pagano poco. L’attività investigativa ha permesso di sequestrare complessivamente 30 chili di sostanze stupefacenti, 100 mila euro in contanti e attrezzature per il confezionamento delle panette.
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