Grazie a un finanziamento del PNRR, Teramo Ambiente costruirà un impianto biodigestore presso il centro di raccolta e smistamento di Carapollo. Il progetto è stato presentato nella commissione consiliare Urbanistica e Ambiente dal gruppo di aziende che ne ha curato la stesura. Questo impianto trasformerà i rifiuti urbani in biogas, un combustibile rinnovabile che potrà essere utilizzato per alimentare veicoli e produrre energia elettrica e termica. Sarà funzionante entro il 2026. Ai vantaggi “naturali” del nuovo progetto se ne aggiungerà uno collaterale. Il vecchio inceneritore che da circa 50 anni fa brutta mostra di sè a Carapollo sarà abbattuto. Funzionò per qualche anno e poi fu dismesso perchè, si disse all’epoca, “produttore di diossina”.

I vantaggi del biodigestore

  • Riduzione dell’impatto ambientale: Il biodigestore permetterà di ridurre significativamente le emissioni di CO2, contribuendo alla lotta ai cambiamenti climatici.
  • Economia circolare: I rifiuti organici verranno trasformati in una risorsa energetica, promuovendo così l’economia circolare e riducendo la dipendenza dalle fonti fossili.
  • Risparmio economico: Il biometano prodotto potrà sostituire il gas naturale, generando un risparmio economico per l’ente e per i cittadini.
  • Creazione di posti di lavoro: La realizzazione e la gestione dell’impianto creeranno nuove opportunità di lavoro nel settore delle energie rinnovabili.
  • Bonifica ambientale: Il biodigestore sorgerà al posto di un vecchio inceneritore dismesso, contribuendo alla riqualificazione dell’area.
Il “vecchio” inceneritore sarà abbattuto

Come funziona?

I rifiuti organici raccolti verranno introdotti nel biodigestore, dove, in assenza di ossigeno, verranno decomposti da batteri specifici. Questo processo produrrà biogas, che potrà essere purificato per ottenere biometano, un gas simile al metano naturale. Il digestato, ovvero il residuo della digestione, potrà essere utilizzato come fertilizzante.

I numeri del progetto:

L’impianto avrà una capacità di trattare 35-40mila tonnellate all’anno di rifiuti organici, evitando così lo smaltimento in discarica e riducendo le emissioni di gas serra. Si stima un risparmio economico di circa 1,4 milioni di euro all’anno grazie alla riduzione dei costi di smaltimento e di trasporto dei rifiuti.


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